ADDOLCITORI D'ACQUA

Addolcitori automatici con valvola a tempo o volumetrica, singola o duplex. Modelli con salamoia separata o integrata. Modelli con diverse capacità da 5 a 1100 litri.

Addolcitore d'acqua: che cos'è e come funziona

Sapete di cosa si parla quando si parla di addolcitore d'acqua? L’acqua potabile che scorre dai nostri rubinetti e che normalmente utilizziamo a scopo alimentare e domestico, è spesso piena di residui di calcare e altri sali minerali cristallizzati. Materiali che nel tempo possono accumularsi nei tubi e nelle serpentine degli elettrodomestici fino a danneggiarli seriamente.

 

L’acqua ‘dura’, in effetti, si deposita negli impianti creando incrostazioni che minano l‘efficienza energetica e la capacità pulente di lavatrici e lavastoviglie. Ostruiscono tubature, rubinetterie e valvole, compromettono la brillantezza delle stoviglie e rendono il bucato grigio, opaco e duro. Come se non bastasse, il calcare disciolto nell’acqua che utilizziamo per l’igiene personale danneggia i capelli, secca la pelle e crea fastidiosi depositi su piastrelle, vasche e piatti doccia.

 

L’addolcitore dell’acqua rappresenta, in tal senso, la soluzione più pratica ed efficiente per ovviare a tutti questi problemi. Può addolcire l’acqua domestica privandola della carica di calcio e magnesio in eccesso. L’addolcitore, in effetti, garantisce l’approvvigionamento di acqua priva di calcio. Salvaguardia il buon funzionamento degli impianti idrici e degli elettrodomestici con notevoli vantaggi dal punto di vista energetico e per la manutenzione dei nostri apparecchi.

 

Vediamo quindi come funziona un addolcitore d'acqua

 

Come abbiamo anticipato, l’addolcitore dell’acqua è un dispositivo in grado di eliminare gli ioni di calcio e magnesio presenti nell’acqua che utilizziamo in casa. L’addolcitore si collega direttamente all’impianto idrico domestico e, attraverso un processo di ‘scambio’, rimuove gli ioni a carica positiva (quelli di calcio e magnesio, a volte anche ferro) scambiandoli, per l’appunto, con minerali come il sodio e il potassio. Questo processo può avvenire in maniera automatica, semiautomatica o manuale.

 

Il tipo di addolcitore dell’acqua da installare (e il suo dimensionamento) è determinato dalla quantità di durezza da eliminare per rigenerare l’acqua. In ogni caso, tutti gli addolcitori domestici sono dotati di un serbatoio di condizionamento e di una vasca di fuoriuscita per il drenaggio.

 

Addolcitore d'acqua, benefici

 

Oltre a non danneggiare le serpentine e i rubinetti, infine, l’acqua addolcita permette anche di ridurre i consumi dei detergenti fino al 70% e di utilizzare programmi di lavaggio più brevi.

 

Utilizzare un addolcitore dell’acqua consente di ottenere un bucato più pulito e morbido, stoviglie brillanti e nessuna incrostazione di calcare né sulle superfici, né all’interno delle tubature. Considerando che le ostruzioni da calcare possono inficiare l’efficienza delle caldaie, il risparmio energetico medio per il riscaldamento dell’acqua calda è stimabile intorno al 15-20%.

 

L’acqua addolcita, infine, aumenta l’efficienza degli impianti di riscaldamento solare, delle unità di aria condizionata e di molte altre applicazioni basate sullo sfruttamento dell’acqua.

 

Addolcitore d'acqua e detrazione fiscale

 

La spesa sostenuta per l’acquisto di un addolcitore dell’acqua non rientra tra le spese detraibili ai fini della detrazione del 65% previste per il risparmio energetico.

 

In caso di opere di riqualificazione o rifacimento (totale o parziale) dell’impianto idraulico di una singola abitazione o di un’intera unità condominiale, tali interventi possono essere portati in detrazione fino al 50%, unitamente alle spese di acquisto dell’addolcitore, quale componente accessorio degli interventi messi in opera. La detrazione, quindi, non sarà considerata in funzione del risparmio energetico, ma come intervento di manutenzione straordinaria degli impianti idrici.

 

 

 

 


TIPICO SCHEMA INSTALLAZIONE ADDOLCITORE